Voto

6.5

La regista iraniana Sou Abadi porta sul grande schermo una pellicola divertente e antioscurantista dal tema spinoso, senza mai scadere nell’eccesso o nelle battute scontate. Due sotto il burqa si presenta come una commedia sentimentale che racconta la storia di due giovani innamorati, Leila e Armand, intrecciandola al tema dell’estremismo religioso (incarnato dal fratello di Leila, Mahmoud), trattato anche da un punto di vista intellettuale e letterario.

La regia da tipica commedia francese, accompagnata da una fotografia delicata, è in grado di smorzare i toni più inquieti del soggetto e riesce nell’intento di regalare allo spettatore un film “equilibrato”, che sa far sorridere al momento giusto, senza mai scordarsi di suscitare spunti di riflessione.

Tuttavia, trailer e titolo (ridicola versione dell’originale Cherchez la femme!) italiani non rendono giustizia al film né sono in grado di conferirgli il giusto tono di serietà che, nonostante un soggetto volutamente sopra le righe, merita.

 Giulia Crippa