Voto

6
 

Dickens – L’uomo che inventò il Natale (adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Les Standiford) è la tipica pellicola di Natale adatta a tutti, in grado di restituire la magia del capolavoro di Charles Dickens Il Canto di Natale, nonostante l’opera sia ormai stata presentata in tutte le salse.

Si tratta di un film biografico a tratti favolistico sul processo creativo che portò Dickens a realizzare una delle sue più grandi opere. La trama del libro non è pertanto raccontata nella sua interezza, ma viene frammentata, nasce e cresce a poco a poco in base agli incontri e all’ispirazione del giovane Dickens, che si aggira all’interno di una Londra di metà ‘800 molto pittoresca (resa unica, allucinata e teatrale dalla fotografia di Ben Smithard), popolata da variegate figure che torneranno poi nella pellicola come personaggi letterari eppure in carne ed ossa, nati dall’opera dello scrittore, con i quali Dickens interagisce e dialoga. Se lo spettatore è un esperto conoscitore de Il Canto di Natale, potrà divertirsi a cogliere gli aspetti della vita dello scrittore prima che i suoi personaggi vengano a tormentarlo.

Una coppia vincente quella costituita da Dickens (Dan Stevens) e dal vecchio Ebenezer Scrooge (Christopher Plummer). Nonostante appaiano molto diversi, Dickens, confrontandosi con il personaggio da lui stesso inventato, scopre nuovi aspetti di sé e riporta alla mente ricordi di esperienze che aveva cercato di dimenticare. L’empatia dei dialoghi tra i due uomini è rinforzata da una serie di primissimi piani, raccordati da un montaggio iper classico, che creano la giusta tensione al momento opportuno.

Giulia Crippa