Voto

6
 

180 nel 2013 li presentò come i nuovi Libertines con alla voce Nick Cave, e Danger in the Club non cambia le carte in tavola; Hollywood (I Got it) e English Tongue sono due killer track da chiassosa serata al pub, e Matador riassume l’essenza epica e frastornante di un secondo lavoro in studio che sa un po’ di déja vù, ma in modo giustificato.

Con Danger in the Club i Palma Violets non avevano la minima intenzione di fare “il grande salto” e tanto meno di perdere la matrice giovanile che ha caratterizzato il loro primo album, continuando a viaggiare sulle ali del proprio entusiasmo. Missione compiuta.

Christopher Lobraico