Non capita spesso che due singoli colpiscano al punto da parlarne a pochi giorni dall’uscita dell’EP. :O del collettivo Cult of Magic vedrà la luce il prossimo 21 settembre, preannunciato da due brani che sembrano dirla lunga sull’essenza del lavoro, le sue influenze e la mente di chi ne ha curato la genesi.

In bilico tra musica, spettacolo e filosofia, Cult of Magic brandisce con forza il proprio spirito citazionista e l’irrefutabile capacità di mantenersi in equilibrio entro uno spazio sospeso tra familiare e ignoto, dove i vari campi dell’arte si accorpano armoniosamente. Nei due singoli, infatti, tutto risulta perfettamente bilanciato: la caustica ruvidezza delle sonorità garage e la psichedelia sprigionata dall’armamentario elettrico, trepidante di casinismi, feedback e distorsioni, vengono attutite dal sapore country della chitarra acustica, che fa da cornice alla lubrica freddezza degli accordi di tastiera.

Altrettanto citazionista la veste dei due surreali video che accompagnano i singoli Molotov :O. Pur rifiutando di adottare un metodo di comunicazione univoco e costante, Cult of Magic pare dimostrare una particolare predilezione per l’audiovisivo, medium di cui possiede piena padronanza e che per ora sembra il più adatto a esprimere e trasmettere il messaggio di speranza del collettivo.

Il video del brano di debutto, Molotov, descrive un soggetto intimamente scisso tra pulsioni interne ed esterne, rappresentato da corpi nudi vestiti solo di immagini. Si tratta di scene struggenti, di suicidi, di dolore fisico ed emotivo. A un cinefilo attento non sfuggiranno Funeral Parade of Roses, Sonatine, Il settimo continente, Europa, La ballata di Stroszek, Un anno con tredici lune, Satantango, Suicide club e Ida, ma anche pellicole più rodate come Il Cielo sopra BerlinoIl bandito delle 11.

Più narrativo e meno cerebrale il video di :O, che vede protagonista il gatto Frida, la vera diabolica diva del collettivo. Ma anche in quest’opera non mancano strizzate d’occhio a riletture di celebri episodi storici in chiave esoterica (per citare il più evidente, l’assassinio del Presidente J. F. Kennedy) e critiche sotterranee agli orrori che la nostra società non dimentica e continua a perpetrare sotto altre forme. Ma non vi sveliamo altro per non rovinarvi la caccia ai riferimenti nascosti nel video.

Ora non ci resta che aspettare il 21 settembre, quando all’Arci Ohibò si terrà la performance Le Serpent Rouge in occasione del release party dell’EP. Scopriremo così l’ennesima veste di Cult of Magic: il teatro.

Benedetta Pini e Federica Romanò