Voto

8
 

Due anni fa Traveller, primo album in studio di Chris Stapleton, spiazzò sia la critica, inconsapevole del potenziale impressionante di chi fino ad allora aveva scritto quasi esclusivamente per altri (Alison Krauss e Adele in primis), sia il pubblico, che nel giro di un anno lo consacrò come uno dei dischi più venduti degli ultimi tempi.

Dopo le quattro nomination (e ben due statuette portate a casa) per l’esordio da solista ai Grammy Awards del 2016, From A Room: Volume 1 dimostra che Chris Stapleton, con quella voce soul e atipica, ha la capacità di stregare chiunque. Il suo country passionale, esaltato da un semplice assetto di chitarra, basso, batteria, armonica e da testi che raccontano il difetto e l’imperfezione, rende i momenti migliori dell’album – la ballata Either Way e la indolente Death Row, in cui sfoggia anche doti da bluesman navigato – una gioia per le orecchie.

Per ascoltare From A Room: Volume 2 ci vorrà ancora qualche mese, ma se questa è la premessa, l’attesa non potrà che essere ripagata.

Christopher Lobraico