Voto

7

Charlotte Aitchison – cantautrice britannica in arte Chiarli XCX – nonostante sia ormai ventiduenne, è rimasta legata ai suoi anni da teenager: sbarazzina e irriverente sono gli aggettivi che più le si addicono, e sicuramente quelli che desidera vedersi attribuiti.

Voce multitasking, sa passare dall’indie al pop come nulla fosse, e talvolta si diverte persino a mischiarli. Provocatrice, ma non di alti livelli, la sua pare una ribellione adolescenziale, esasperata al punto da sembrare una parodia dell’età più complessata di tutte, o forse vi è ancora pienamente immersa. Esaltatrice del divertimento e dello “spasso” da discoteca, tradisce la sua provenienza rock creando a tratti un’ambientazione da “ballo del college” con un ritorno agli anni ’80 sempre gradito e mai banale.
Il suo stile è piuttosto saldo e riconoscibile, ma cola a picco nei video musicali, dove indossa gli abiti di una scolaretta che, indispettita dalla divisa, si diverte ad accozzare capi trovati casualmente nell’armadio, cercando di indossarli in modo ricercatamente swag, ma quasi fastidioso alla vista.

Sucker è un miscuglio portentoso di suoni che si abbinano perfettamente e rispecchiano l’unità inscindibile, ma al suo interno differenziata, del disco. Insomma, il pop da classifica è sicuramente il pianeta sul quale Charli XCX ha deciso di mettere radici, e nessuno ha intenzione di sbarrarle la strada.

Federica Romanò