Voto

8.5

A tre anni dall’ultimo album Logico, il cantautore bolognese ex frontman dei Lunapop è finalmente tornato alla ribalta con il suo nuovo lavoro Possibili Scenari, immediatamente acclamato da fan e critica. E se c’è una cosa dalla quale per molti è impossibile esimersi, è il fatto di essere cresciuti insieme Cremonini, di averlo visto maturare dal ragazzino coi capelli ingelatinati che danza sul palco del Festivalbar all’uomo in giacca scintillante seduto dietro a un pianoforte a coda.

Poetica, primo singolo estratto da Possibili Scenari, era già stato un preludio incantevole all’intero lavoro: una rapsodia struggente e dilaniante, governata da una delicatezza posata che rende ancora più abbacinante l’impatto di un testo che suona quasi come una preghiera (“ora tienimi con te / la tua mano nel buio / guarisce la mia solitudine”). Dietro le canzoni, dietro le liriche c’è l’eco d’una storia d’amore che è complicato archiviare e che domanda per sé un ultimo commiato. È perciò un addio sfiancato e nostalgico quello di Cremonini, palpitante e sfrontato (Al tuo matrimonio, è la punta di diamante di una sofferenza mista a vitalità) ma mai lamentoso. Se ogni amore avesse un album così per capolinea, forse non ci sarebbero né rimorsi, né rimpianti (La macchina del tempo è proprio il brano di chiusura del disco), e si amerebbe l’amore brutale così com’è, lo si lascerebbe andare via con gli occhi lucidi insieme a un sorriso.

Da ultimo, una menzione speciale per il lavoro grafico della copertina (già da molti paragonata a quella di In Colour di Jamie xx).

Margherita Cardinale