Voto

7

Vent’anni il 20 aprile. Capo Plaza ha deciso di festeggiare in grande stile, pubblicando quello stesso giorno il proprio esordio discografico. Già da tempo il trapper salernitano si era fatto notare sul web e con il singolo Allenamento #2 aveva attirato l’attenzione non solo del pubblico ma anche di un collettivo piuttosto importante. È così che Capo Plaza è entrato a far parte della scuderia di Sto Records, con cui ha firmato il contratto per suo il primo album.

20 è proprio questo: l’inizio della storia di un’artista giovane che arriva da Salerno e, dopo tanta gavetta, è riuscito a dare una svolta alla propria vita. Con le produzioni di AVA, MojoBeatz, Charlie Charles e Daves The Kid, Capo Plaza snocciola la propria storia e, con la giusta dose di autotune, si rivolge tanto al suo passato (Giù da me) quanto al suo presente e al suo futuro. Un futuro che sembra racchiuso nelle Nike in copertina.

Tre featuring nei due pezzi che sono già stati decretati le hit dell’album. Tesla è la rivendicazione dell’omonima auto insieme a Sfera e DrefGold – la coppia del momento – e Ne È Valsa La Pena con Ghali si posiziona nella seconda parte della tracklist: il confine segnato dall’Interlude sembra separare una sezione più cupa da un’altra in cui regna un’atmosfera solare e rilassata (Vabbene).

Anna Laura Tiberini