In assenza di parole, rimane solo la musica. Luca Albino, in arte Capibara, è uno dei fondatori della White Forest Records, centro di snodo della nuova cultura elettronica nostrana, nonché produttore, o meglio beatmaker, della sempre più rigogliosa scena romana. La sua è una musica contestualizzata, dedita allo sviluppo delle sensazioni provocate dal paesaggio in cui quotidianamente si trova immerso: ritmi urbani, elettronica, dance e rave costruiscono un ampio repertorio che sottintende una velata linea pop, sempre presente all’interno delle produzioni di Albino.

A distanza di due anni dall’autoprodotto Gonzo (2015), Capibara è in procinto di svelare il suo nuovo progetto musicale, anticipato dall’uscita di Fantino e Chat Gyal, brani a tutto tondo imperniati su tonalità trance/tribali e accompagnate dall’inconfondibile linea elettronica che contraddistingue il musicista romano. “Ho voluto ricreare quelle sensazioni contrastanti che provo quando giro in macchina per Roma di notte, in una città vuota e immensa”. Nonostante siano ancora poche le informazioni a riguardo della sua nuova produzione, si può intuire come a dominarne il suo sound sono le emozioni e le sensazioni provate da Capibara all’interno del contesto urbano in cui è cresciuto e diventato grande.

Per saperne di più bisogna attendere venerdì 10 novembre, quando Capibara si esibirà a Linoleum per la tappa milanese del suo tour italiano.

Sabino Forte