Voto

5.5

Quanto vale una buona idea? Molto, secondo Netflix, che ha deciso di investire nella sceneggiatura Max Landis per girare il Netflix original più costoso di sempre; il primo blockbuster natalizio a saltare a piè pari la distribuzione in sala ed essere appannaggio dei soli utenti della nota piattaforma di streaming.

L’idea folgorante di Landis è quella di ibridare il classico fantasy con il poliziesco urbano alla Training day, spostandone l’ambientazione in una Los Angeles del tutto simile a quella attuale, se non fosse divisa tra i quartieri alti abitati dagli elfi, le zone residenziali riservate agli umani e i ghetti in cui sono relegati gli orchi. Una polveriera razziale pronta a esplodere quando due poliziotti, l’umano Ward (Will Smith) e l’orco Jakoby (Joel Edgerton), si ritrovano nel fuoco incrociato di gang, agenti corrotti e pericolosi assassini, tutti all’inseguimento di un oggetto dai poteri inimmaginabili.

Dopo un incipit che racconta la città attraverso i graffiti dei suoi stessi muri, azzeccatissimo per asciuttezza e coerenza narrativa, il film prende i binari del più scontato buddy movie e perde per strada gli spunti sulla questione razziale, limitandosi a costruire un mondo di soli uomini dove le battute dei personaggi femminili si contano sulle dita di una mano e anche la villain (Noomi Rapace) risulta priva di personalità e di motivazione, limitandosi a essere un ostacolo per i due protagonisti.

Non tutto il film, però, è da buttare. Se la sceneggiatura abbonda di spiegazioni un po’ forzate, la regia di David Ayer, pur con qualche sbavatura, ha il merito di costruire discrete scene d’azione e di rendere naturale la commistione tra immaginario fantastico e ambientazione contemporanea. E se Will Smith sembra recitare con il pilota automatico, convince invece Edgerton, capace di restituire la goffaggine e l’ingenuità del suo personaggio, pur recitando sotto chili di trucco. Tuttavia il racconto fatica a creare empatia con i personaggi e interesse nei confronti della storia, finendo per rendere l’intrattenimento blando e l’ironia tipica del genere piuttosto fiacca.

E allora, quanto vale un’idea? Moltissimo, quando si tratta di vendere un prodotto, ma non abbastanza se non si è in grado di trasformarla in un racconto originale.