Voto

6
Si intitola Shadows In The Night il 36esimo disco di Bob Dylan uscito il 3 febbraio.
Dopo il suo ultimo lavoro Tempest, i fan aspettavano da molto tempo questo album; non tanto perché contenga canzoni nuove, ma perché è completamente dedicato alle cover di tutti i classici Jazz degli anni Cinquanta.  Infatti, nonostante molti lo definiscano  “il disco di cover di Frank Sinatra” – dato che tra i 10 brani contenuti vi sono quelli più popolari cantati dall’artista – i protagonisti di questo lavoro sono tutti quegli artisti che hanno governato la scena Jazz durante e dopo gli anni Cinquanta. 
In un’intervista precedente all’uscita nei negozi di Shadows In The Night, Dylan disse che per lui è un vero privilegio aver creato questo album e confrontarsi con uno dei “mostri sacri” della musica Jazz. La sua preoccupazione era il rischio di intaccare canzoni che sono già state cantate e ri-arrangiate da tantissimi artisti; e per questo ha deciso di rivisitarle completamente e in modo originale, con il suo inconfondibile tocco musicale.
Quel che risulta strano, e al tempo stesso piacevole, è il suono della voce di Dylan. Siamo sempre stati abituati a canzoni completamente diverse, ma in questa nuova veste la sua voce si fa veramente ascoltare in tutte le sue sfaccettature. Saranno le melodie più lente e soft, o il suono di basso leggero in comunione con le chitarre, ma in questo album  si da spazio alla pienezza vocale.
 
Insomma, confrontarsi con pezzi di storia come Frank Sinatra, Louis ArmstrongJerry Lee Lewis, Brian Wilson, Johnny Cash, Sam Cooke, Ray Charles e Aretha Franklin, non è affatto semplice.
Bob Dylan, però, non delude. Ancora oggi, dopo  tutti questi anni e milioni di successi, riesce a regalarci emozioni nuove.

Arianna Puccio