Voto

7
 

 

A tre anni di distanza da Creed, lo spin-off di Rocky che ha donato un po’ di ossigeno alla rediviva saga sul pugile americano, Ryan Coogler approda in casa Marvel portando la stessa aria di cambiamento.

Black Panther gode della fotografia di Rachel Morrison (precedentemente al lavoro con Coogler in Fruitvale Station nel 2013 e in nomination agli Oscar per Mudbound), che mette in risalto i momenti più delicati con una sensibilità spiazzante e di esaltare le scene d’azione più entusiasmanti, sempre in equilibrio tra i cieli blu del Wakanda – uno dei tanti regni fittizi dell’universo Marvel – e le sequenze fantascientifiche.

Un equilibrio riscontrabile anche a livello di sceneggiatura, che scansa il rischio di incappare nell’ormai ricorrente retorica hollywoodiana sulle minoranze etniche e conserva invece intatta la fierezza di un personaggio come T’Challa, primo supereroe nero della Marvel ideato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1966 sulla scia dell’omonimo movimento politico (Pantere Nere).

Tra effetti visivi mozzafiato e un cast di all star tra cui Chadwick Boseman, Lupita Nyong’o e Michael B. Jordan, i Marvel Studios festeggiano dieci anni di attività con una delle loro migliori produzioni.

Christopher Lobraico