1. È soltanto un nome

Nel corso della terza stagione il personaggio di Jimmy McGill viene ulteriormente sviscerato, sempre attraverso la formula che ha reso Better Call Saul un successo: raccontare le origini dell’avvocato penalista più amato delle serie tv con il giusto compromesso tra dramma e commedia. La scelta vincente di trascurare il lato parodistico di Saul (che per la prima volta assumerà lo pseudonimo che tutti conoscono) e mettere in evidenza quello umano, e quindi imperfetto, rende la terza stagione coerente con le precedenti, e un segno di maturità da parte della sceneggiatura.   

2. Comprimari d’eccezione

Le trame intrecciate riservate a Mike (probabilmente il personaggio più oscuro della stagione) e Chuck (una performance da applausi per Michael McKean) e l’attesissimo ritorno di Gus Fring impreziosiscono ulteriormente la serie, delineando colpi di scena e intrighi che rendono l’attesa per le prossime stagioni ancora più frenetica. Quando verranno uniti tutti i fili con Breaking Bad?

3. Bad situations

La metamorfosi che caratterizzava i protagonisti di Breaking Bad (in primis Walter White) è la stessa che contraddistingue Saul, e il duo Gilligan/Gould fa di questo sviluppo narrativo il punto fermo della serie. La presenza di eventi scatenanti che rendono Saul più scaltro puntata dopo puntata scatena così nello spettatore un desiderio incontenibile di vederlo sempre più spietato e senza scrupoli. Il tema alla base è quello caro agli autori: la satira ferocissima del mito del self-made man.

4. Los Pollos Hermanos

Per rendere speciale un piatto bisogna aggiungere le giuste spezie. Per quanto i conflitti tra i personaggi siano fecondi, gli autori hanno pensato di aggiungere un po’ di pepe alla serie introducendo le organizzazioni criminali del cartello messicano e la guerra interna tra i loro membri, smaniosi di assicurarsi una fetta maggiore dei ricavi. Chi vincerà? Il bestiale Hector Salamanca o lo scientifico Gus Fring? Come arriveremo allo scenario di Breaking Bad?

5. Courtroom drama

Ciò che rende una serie accattivante è la buona costruzione del conflitto tra i personaggi. Le tensioni tra i protagonisti vengono portate magistralmente a compimento in questa terza stagione grazie al triangolo Jimmy-Chuck-Kim sul campo di battaglia che preferiscono: l’aula di tribunale. Il risultato è una lotta senza esclusione di colpi tra tre personaggi disposti a tutto pur di raggiungere il successo; una lotta che raccoglie due stagioni di conflitti e provoca una svolta determinante ai rapporti tra i tre avvocati.

Francesco Cirica e Christopher Lobraico