Voto

7

Sono già passati quattro anni dalla pubblicazione di Syro (2014), il sesto album in studio targato Aphex Twin che aveva aizzato la critica contro il musicista britannico, in particolare per via dell’utilizzo ridondante di ritmiche precostituite, quasi statiche.

Con Collapse EP, l’innovazione lascia spazio alla tradizione, a ritmiche che regolarmente superano la linea immaginaria dei 150 bpm. È il caso di T69 Collapse, in cui il ritmo regolare e ansiogeno delle prime battute si evolve nei 155 bpm della seconda parte, in un crescendo di tonalità sempre più melodiche. Segue l’esempio anche Phtex, traccia dalle atmosfere aliena basata su sonorità microtonali, in cui le continue variazioni negli intervalli offrono quella dinamicità tanto nascosta all’interno degli altri brani. Diversi, invece, gli intenti di abundance10edit[2 R8’s, FZ20m & a 909], in cui il background offerto da pad morbidi si contrappone alla ritmica spezzettata delle fredde percussioni, in un contrastante mix di caos e precisione.

Collapse EP offre l’ennesima prova del genio di Aphex Twin, che in soli cinque brani mette a frutto tutto il suo talento.

Sabino Forte

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