1. Eyes Wide Shut (Stanley Kubrick, Regno Unito-Stati Uniti, 1999)

Cosa c’entra il Natale con l’ultimo capolavoro di Kubrick? Apparentemente quasi nulla. Eppure la festività più celebrata del mondo gioca un ruolo chiave in questo dramma psicologico sulla coppia e sul concetto di menzogna. Man mano che il protagonista si addentra in un’avventura verso l’abisso, l’aria natalizia si dirada, fino ad esplodere in un epilogo di giocattoli e clima familiare che verrà bruscamente interrotto da uno dei finali più rivelatori di sempre.

2. The Hateful Eight (Quentin Tarantino, USA, 2015)

Quando fuori fa freddo e cade la neve, non c’è niente di meglio che ritrovarsi tutti assieme sotto lo stesso tetto. Sempre che gli altri non cerchino di farvi la pelle! Mescolando giallo e politica a horror e western, Tarantino accumula tensione in maniera magistrale per sfociare in un’esplosione tremenda che suona come uno spietato atto d’accusa a un’America dove non ci son santi né eroi. Il film perfetto per tutti quelli che odiano l’atmosfera natalizia e hanno bisogno di disintossicarsi dal pranzo con i parenti.

2. Tokyo Godfathers (Satoshi Kon, Giappone, 2003)

Se le storie di Natale non fanno per voi, Satoshi Kon è pronto a farvi ricredere. In una Tokyo immensa e gelida, a stento illuminata dalle luci di Natale, tre improbabili senzatetto trovano una neonata abbandonata tra i rifiuti e decidono di riportarla ai genitori. In perfetto equilibrio tra umorismo e dramma umano, un’originalissima adorazione dei Magi che commuove senza mai risultare buonista o didascalica. Mentre l’Inno alla Gioia di Beethoven in versione karaoke diventerà la vostra nuova canzone delle feste.

4. Brian di Nazareth (Monty Python, Regno Unito, 1979)

Chi conosce i Monty Python conosce bene il significato di “humor nero”. Se poi si aggiunge il classico pizzico di religione, il mix è letale: Brian di Nazareth è il film perfetto per tutta la famiglia! Se invece a Natale sarete soli, pensate che c’è sempre chi sta peggio di voi, come Brian, le cui disavventure al tempo di Gesù non potranno fare altro che sollevarvi il morale, fino al Regno dei Cieli!

5. In Bruges – La coscienza dell’assassino (Martin McDonagh, Regno Unito/USA, 2008)

Se vi sentite in colpa per quella fetta di panettone in più, pensate che c’è chi sta peggio di voi. Obbligati dal loro capo a sostare fino a nuovo ordine nella cittadina belga di Bruges, due improbabili killer si ritrovano a fare i conti con la propria coscienza, immersi in un’atmosfera fiabesca e suggestiva che, neanche a dirlo, sarà stravolta dalla loro presenza. Un mix di suspense, umorismo inglese e cast stellare sospeso tra dramma e commedia, condito con un finale inaspettato e al massimo della tensione.

La Redazione