1. La notte dei morti viventi (George A. Romero, USA, 1968)

Quale modo migliore per celebrare il primo Halloween senza George Romero che rivedersi il suo primo, seminale, lungometraggio? La notte dei morti viventi è il film che codifica la figura dello zombie nell’immaginario collettivo, ma non solo. Romero è capace di costruire una potente metafora dell’America della Contestazione gestendo con intelligenza i personaggi e il loro rapporto: il pericolo non sono solo i mostri, ma anche (e soprattutto) gli uomini, specialmente i più rispettabili. Se amate The Walking Dead, sappiate che tutto è nato da qui…

2. Il rito, (Mikael Håfström, USA/Italia, 2011)

Le possessioni demoniache e i misteri della Chiesa sono tra gli argomenti più quotati nei film horror degli ultimi anni. Il rito indaga proprio queste realtà (o presunte tali) sconcertanti senza lasciare spazio allo spavento facile e agli effetti speciali esagerati. Ispirato al libro di Matt Baglio Il rito. Storia vera di un esorcista di oggi (2009), che racconta alcuni episodi della vita dell’esorcista Padre Thomas, l’horror/thriller drammatico di Håfström mostra la pratica dell’esorcismo in una veste più verosimile e disturbante rispetto a molte altre pellicole, grazie proprio alla sobrietà con cui viene rappresentata la vicenda. Nel cast compare inoltre un maestro del terrore psicologico, Anthony Hopkins, molto convincente nei panni dell’anziano esorcista Padre Lucas.

3. It Follows (David Robert Mitchell, USA, 2014)

Una maledizione che si trasmette per via sessuale e un mostro che insegue le sue vittime, lento e inesorabile. Sono questi gli ingredienti di un folgorante horror indipendente americano, che rinuncia allo spavento facile (si sa sempre che il mostro arriverà) per lavorare sull’angoscia e sulla tensione.

4. Nina Forever (Ben e Chris Blaine, UK, 2015)

Se volete restare al caldo sul divano e gustarvi un horror atipico che non vi faccia rimpiangere il dolcetto o scherzetto di quando eravate bambini, Nina Forever saprà strapparvi qualche nero sorriso e qualche brivido di compiaciuta sorpresa. La protagonista è Nina, che vorrebbe restare col suo fidanzato “forever and ever”, ma si mette in mezzo la morte e tutto si complica. Tra sentimentalismo e black humor, inventiva e genialità, questa pellicola saprà emozionarvi e colpirvi più a fondo della tipica commedia-horror.

5. Animali notturni (Tom Ford, USA, 2016)

Scordatevi l’horror di bassissima qualità all’insegna dello jumpscare. Animali notturni è un thriller noir tutto psicologico che trascina lo spettatore in una viscosa palude d’inquietudine. La vendetta e il senso di rimorso, catalizzatori della vicenda, si muovono nell’oscurità e si insinuano nella psiche dei protagonisti facendo leva sui ricordi del passato. Tom Ford, straordinario nel rappresentare connessioni e parallelismi tra realtà e fiction, scava nell’intimità dei personaggi con fredda lucidità e regala 116 minuti di pura angoscia. Impossibile non rimanerne ammaliati.

La Redazione